IN AUTO: ITINERARIO:
Torino
- Beinasco - Orbassano - Bruino - Sangano - Trana
- Giaveno - Coazze - Valgioie - Avigliana - Torino

- Ci
apprestiamo a fare un'interessante e panoramica gita fuori porta di un
giorno in mezzo alla natura tra monti e laghi e storia. Uscendo da
Torino seguendo C.so Orbassano entriamo nel territorio di Beinasco,
grosso agglomerato industriale che conserva ancora alcune testimonianze
storiche nel vecchio centro come la torre Medioevale e il Castello (10
km da Torino - alt. 265 m.) .
- Attraversato il ponte sul torrente Sangone, affrontiamo il lungo
rettilineo della provinciale Torino-Pinerolo, e in breve tempo siamo ad
Orbassano. Orbassano è un grosso agglomerato urbano residenziale e
industriale che conserva ancora alcune sue caratteristiche di vecchio
centro agricolo. Percorrendo il rettilineo, nelle giornate limpide, la
vista ci porta sulla catena delle Alpi Cozie dove svetta alto il Monviso
(4 km da Beinasco - alt. 273 m.).
- Usciti da Orbassano seguiamo le indicazioni per la provinciale
Trana-Giaveno, che ci porterà velocemente a Bruino. All'orizzonte si
apre dinanzi a noi un magnifico scenario: a sinistra il Monte San
Giorgio e di fronte le Alpi, con i gruppi del Rocciavrè; del
Rocciamelone e il monte Musinè. Bruino è un bel paese residenziale
costituito in gran parte da villette immerse nel verde che ha mantenuto
intatto il suo piccolo pittoresco centro con il castello (6 km da
Orbassano - alt. 322 m.).
- Due passi ci separano ormai da Sangano, centro residenziale,
artigianale e agricolo. Ci siamo inoltrati nel territorio della Comunità
Montana della Val Sangone sui primi contrafforti boscosi della catena
spartiacque tra Sangone e Chisola. Alla nostra sinistra troneggia il
Monte San Giorgio e il Monte Pietraborga con il crinale dei monti che
vanno verso Trana; a sud-ovest l'anfiteatro della collina morenica di
Rivoli lambito dal torrente Sangone. Sangano, come Bruino, conserva in
parte intatto il vecchio centro storico con l'antica Torre del Castello
e alcune Ville padronali veramente belle ed imponenti (1,5 km da Bruino
- alt. 342 m.).
- Proseguiamo per Trana, mentre di fronte a noi compare la Torre delle
antiche rovine del Castello degli Orsini. Intravediamo sulla sinistra le
vecchie cave di pietra mentre seguiamo la strada, che svoltando sulla
destra, attraversa il ponte sul Sangone e siamo a Trana. L'abitato di
Trana è disposto in salita lungo la strada, dominato dall'alto
campanile del Santuario della Madonna della Stella. Al bivio per Giaveno
abbandoniamo la Statale dei laghi ss 589 che prosegue per Avigliana. Una
stupenda conca si presenta alla nostra vista con Avigliana e i suoi
laghi immersi nel verde del «Parco Naturale» omonimo, i monti della
Bassa Val Susa e in lontananza la maestosa e imponente «Sacra di San
Michele». A frazione San Bernardino troviamo l'importante «Giardino
Botanico Rea». Un bel percorso alternativo verso Giaveno, lungo il
corso del Sangone in mezzo alla natura passando tra le borgate Pianca e
San Giovanni (di Trana), si può fare imboccando la strada tra le cave e
la Torre antica. (3,5 km da Sangano - alt. 372 m.).
- Passato un grosso masso morenico a fraz. Usseglio, usato come
palestra-allenamento per free-climbing, si prosegue tra prati ben tenuti
e una folta lussureggiante vegetazione. Adesso la vallata si apre e
mostra tutta la sua bellezza circondata da monti coperti da boschi
verdeggianti. A sinistra un bel colpo d'occhio sull'Orsiera-Rocciavrè,
di fronte il Monte Ciabergia ed il Colle Braida. Siamo a Giaveno, nel
cuore della Val Sangone, importante capoluogo commerciale, turistico,
artigianale e agricolo. La cittadina, carica di storia, ha consevato in
parte intatto il suo centro storico con la Torre Campanaria, il
Mascherone, i suoi palazzi e le sue chiese. Intatti i torrioni della
cinta, anche se inglobati tra le abitazioni. Da piazza Molines prendiamo
la strada per Coazze e ci portiamo a Frazione Ponte Pietra dove
incontriamo il bivio per la Maddalena e l'Aquila di Giaveno. Di fronte a
noi i monti del «Parco dell'Orsiera-Rocciavrè»: dal Mt. Robinet al
Mt. Roccivrè, dal Colle della Roussa ai Picchi del Pagliaio.(3,5 km da
Trana - alt. 501 m.)
- Dopo le cartiere dismesse lungo il Sangone e il bivio a sinistra
per Fraz. Indiritto e Forno Alpi Cozie, la strada comincia ad
inerpicarsi incontrando alcuni tornanti. Coazze si presenta
all'improvviso con il suo noto Campanile, su cui è scritto "Ognuno
a modo suo". Coazze è un'importante centro turistico-residenziale
della Val Sangone. Nel periodo estivo si svolgono importanti sagre e
manifestazioni. Situata ai piedi del «Parco dell'Orsiera-Rocciavrè»
permette passeggiate ed escursioni per ogni esigenza, dalle più
semplici alle più impegnative. Da non mancare la visita al Santuario
dedicato alla Madonna di Lourdes a Forno Alpi Cozie (3,5 km - da Giaveno
- alt. 695 m.).
- Per ritornare a Giaveno passiamo per la strada che conduce al
Selvaggio, fraz. di Giaveno dove si trova l'imponente Santuario di N.S.
di Lourdes, comunemente chiamato Santuario del Selvaggio. Giunti a
Giaveno, in prossimità del Palazzo Comunale, svoltiamo a sinistra sulla
strada per Avigliana per poi prendere ad un centinaio di metri, sempre
sulla sinistra, la strada per Valgioie-Colle Braida. Di fronte a noi il
Monte Ciabergia e Valgioie con le sue innumerevoli frazioni. La strada
si arrampica per 6 Km con più tornanti. Man mano che si sale il
panorama della pianura di Torino diventa sempre più incantevole e
ampio. Ammiriamo Mt. Musinè, Avigliana con i suoi laghi, la collina
Morenica di Rivoli, la città di Torino con la sua collina, i comuni
della cintura torinese, fino ad arrivare alle Alpi Marittime nelle
giornate limpide. Valgioie è un agglomerato di varie frazioni. La
frazione Chiapero, dove si trova la Chiesa e il Municipio, viene
considerata il capoluogo. Valgioie è un centro turistico-residenziale
che deve la sua importanza alla sua altitudine media (m. 900) coniugata
con la vicinanza con la città di Torino. Ancora 2 km di tornanti e si
arriva a Colle Braida (m. 1007), situato a cavallo tra la Val Sangone e
la Val Susa, meta di picnic domenicali. Incantevole vista sulla Val Susa
e il Monte Rocciamelone (6 km da Giaveno - alt. 900 m.).
- Iniziamo la discesa dal Colle Braida verso Avigliana prestando
attenzione ai giorni festivi quando la strada diviene senso unico in
salita (non si può scendere solo salire). Tra faggeti e castagneti la
strada scende velocemente. Ad ogni squarcio tra la vegetazione una
spettacolare vista sulla Val Susa fino alla comparsa dell'imponente e
grandiosa «Sacra di San Michele», aggrappata ad un picco che domina la
vallata. La strada è stretta ed è consigliabile fermarsi nei punti
belvedere segnalati. Si raggiunge quindi un piazzale dove è possibile
parcheggiare l'auto per la visita della Sacra (200 m. ca. a piedi).
Rimettendoci in strada incontramo la fraz. San Pietro e poi l'antico
Convento di San Francesco. Man mano che scendiamo la vista su Avigliana
e la piana di Torino si fa più ampia e la vegetazione meno fitta.
Giunti all'incrocio con la Giaveno-Avigliana svoltiamo a sinistra per
Avigliana. La strada passa tra i due laghi per poi costeggiare il lago
grande fino ad entrare in Avigliana (panorama stupendo). Avigliana è
un'importante cittadina turistico-residenziale e artigianale della Val
Susa. Città ricca di storia dispone di un bellissimo centro storico
medioevale ancora integro, inoltre i laghi e il territorio circostante
sono parte integrante del «Parco dei laghi di Avigliana» dove vengono
svolte varie attività turistiche e di studio (13 km da Valgioie - alt.
360 m.).
- Ora si offrono due possibilità per chiudere l'itinerario e rientrare
a Torino:
1) prendere la statale E 70 per Rivoli e poi corso Francia.
2) seguire le indicazioni per Giaveno-Trana, al bivio dirigersi a Trana
e poi ripercorrere a ritroso la strada fino ad Orbassano e poi Torino.